Disciplinare del catasto della segnaletica stradale

CENSIMENTO E CATASTO DELLA SEGNALETICA STRADALE CON PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI MANUTENTIVI (Disciplinare “tipo”)

Questa raccolta di informazioni trae origine dalla volontà di fornire, alla nostra clientela, uno strumento semplice ma nel contempo efficace per poter ottenere il risultato desiderato attraverso la realizzazione di un catasto “completo” della segnaletica stradale.

L’esperienza, lo studio e la ricerca continua che contraddistinguono il nostro impegno professionale, pensiamo possano essere utili ad ogni operatore del settore che intenda gestire sistematicamente il patrimonio segnaletico di cui è responsabile, consentendogli di ottenere “tutte” le informazioni, necessarie ed indispensabili, per gestire e migliorare la fluidità e la sicurezza della circolazione stradale con un buon segnalamento.

L’errore più comune che si commette nella realizzazione di un catasto della segnaletica è di considerare tale dispositivo un “obiettivo” anziché uno “strumento”. Le Norme UNI 9910 definiscono la manutenzione come la “Combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare una entità in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”. Affinché la segnaletica stradale continui a svolgere la sua “funzione” è necessario  disporre di “tutti” i dati, tecnici ed amministrativi, indispensabili poi per la gestione; per questo motivo di seguito vorremmo fornire alcune semplici indicazioni per la formazione di database efficaci.

Ognuno potrà integrare e/o modificarne i contenuti secondo le specifiche esigenze, tenendo conto che la redazione di questo disciplinare è funzionale a prevenire alcuni inconvenienti che possono poi presentarsi all’atto dell’impostazione delle azioni di mantenimento e/o miglioramento del patrimonio segnaletico gestito, soprattutto per la mancata registrazione di dati fondamentali, quali, per esempio, le informazioni riportate sul retro dei segnali, il tipo di pellicola rifrangente, l’ordinanza, ecc..

  

 OGGETTO DEL SERVIZIO

Le note qui di seguito descritte hanno per oggetto la realizzazione di un servizio di censimento, anagrafe, accatastamento e redazione del piano di segnalamento per l’adeguamento, la messa a norma e la manutenzione programmata del segnalamento stradale verticale, con l’adozione di uno specifico sistema informativo territoriale (SIT) su base GIS (geographic information system) per la gestione cartografica delle informazioni “tipiche”.

  

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

Con l’attivazione delle fasi di censimento della segnaletica, restituzione dei dati rilevati con formazione del catasto e la redazione del piano di messa a norma e manutenzione programmata, lo scopo del servizio è il miglioramento e l’adeguamento della segnaletica verticale lungo le strade oggetto dell’intervento. Per poter “gestire” tutte le azioni necessarie e per “condividere in rete” le informazioni gestite, è prevista l’adozione di uno specifico SIT (sistema informativo territoriale) per la gestione di tale servizio. 

 

Il Rilievo (accatastamento del parco segnali esistenti sulle strade oggetto dell’intervento)

Lo svolgimento della raccolta e la registrazione delle informazioni si articola nelle seguenti fasi:    

  • Rilevazione della posizione della segnaletica, individuando per ciascun segnale, con idonea strumentazione GPS, le coordinate geografiche ellissoidiche WGS84 oppure piane UTM o Gauss Boaga. La metodologia adottata deve consentire, sia per la registrazione dei segnali esistenti sia per l’inserimento dei nuovi segnali eventualmente necessari per il rispetto delle norme di Legge, l’assegnazione delle coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e l’ubicazione su strada degli impianti1 censiti (tali dati sono utilizzati dal Sistema Informativo GIS per il posizionamento e la visualizzazione degli impianti segnaletici sulla cartografia).
  •        Identificazione di ogni impianto con un “codice univoco”; ad ogni impianto saranno associati il lato della strada e il numero civico (o, per strade extraurbane, la progressiva distanziometrica).
  •      Rappresentazione degli impianti sulla cartografia con un’icona che consente di distinguerli nella loro interezza; ai fini di una condivisione semplificata delle informazioni tali icone devono essere accompagnate da una descrizione riepilogativa delle caratteristiche principali degli elementi rilevati che li compongono (ad esempio: dimensioni, materiale del supporto, tipo di pellicola rifrangente, stato d’uso).
  •        Condivisione delle informazioni registrate nel catasto, rendendo disponibili, anche via web, i seguenti dati:
    1.        fotografie in formato digitale degli impianti con immagini che li contestualizzano sul tracciato   stradale (almeno 2 per impianto: una che mostra la parte anteriore, l’altra che mostra la parte posteriore), “prese” ad una distanza di circa mt. 5 dal segnale, avendo cura di inserire nelle immagini così rilevate, parte della strada interessata;
    2.         caratteristiche del sostegno2: dimensioni, materiale, tipo di ancoraggio e stato d’uso;
    3.         caratteristiche della cartellonistica segnaletica3, di qualunque forma e dimensione, con rappresentazione sulla planimetria della figura da Codice della Strada e delle specifiche indicazioni contenute, sia nei pannelli integrativi che nei segnali di indicazione (quindi non solo pittogramma tipo), del materiale del supporto, il tipo di pellicola rifrangente e scadenza della stessa, lo stato d’uso e i riferimenti alle ordinanze d’installazione (per i segnali di prescrizione);
    4.        descrizione delle disposizioni riportate sull’etichetta “obbligatoria” posta sul retro dei cartelli, contenente:
      •         gli estremi della ditta che ha prodotto il segnale gli estremi della Certificazione di Conformità e la    presenza del Marchio CE4;
      •         gli estremi della ditta che ha fornito/installato il segnale;
      •         l’anno di fabbricazione;
      •         l’Ente proprietario della strada;
      •         gli estremi dell’ordinanza d’apposizione (per i segnali di prescrizione).

 

 La Restituzione (creazione di un adeguato ambiente di consultazione on-line via web, che consenta l’accesso ai dati afferenti le informazioni censite e a quelle progettuali)

Dopo la fase di rilievo e l’implementazione del catasto, deve essere consentita la condivisione dei dati. Inizialmente saranno solo quelli censiti e quelli relativi al Piano del Segnalamento (azioni manutentive, nuovi impianti, ecc.); in seguito, anche quelli relativi agli interventi eseguiti ed alle informazioni “storiche”, con restituzione delle informazioni che dovranno almeno comprendere:

  •          l’Ente proprietario della strada;
  •          la denominazione ufficiale della strada (così come denominata dall’Ente);
  •          il codice di identificazione della strada (così come denominato dall’Ente);
  •     la progressiva distanziometrica o il numero civico (per le strade urbane), relativi alla posizione dell’impianto segnaletico ed il lato   d’ubicazione;
  •          le coordinate geografiche ellissoidiche WGS84 oppure piane Gauss Boaga o UTM;
  •          il tipo di sostegno;
  •          le dimensioni del sostegno;
  •          il tipo di ancoraggio;
  •          lo stato di conservazione del sostegno;
  •         il tipo di segnale;
  •         le dimensioni del segnale;
  •         il tipo di pellicola del segnale e la scadenza della stessa;
  •         lo stato di conservazione dei segnali;
  •         l’identificativo del segnale come da Codice della Strada;
  •        la rappresentazione della figura da Codice della Strada, nonché delle specifiche indicazioni contenute, sia nei pannelli integrativi che nei segnali di indicazione;
  •         il marchio della ditta che ha prodotto il segnale con gli estremi della Certificazione di Conformità e la presenza del Marchio CE5;
  •         il marchio della ditta che ha fornito/installato il segnale;
  •         l’anno di fabbricazione;
  •         gli estremi dell’ordinanza d’apposizione (per i segnali di prescrizione);
  •         le foto dell’impianto segnaletico (almeno 2).

 

Tutti i dati dovranno essere disponibili sia in modalità locale che via web, in modo da consentire la condivisione delle informazioni “work in progress” e la stampa dei rapporti (riepilogativi o di dettaglio).

A partire dal completamento del catasto e la redazione del Piano di Segnalamento, per un congruo periodo (almeno un anno), oltre al servizio di consultazione via web, sarà prestata  l’assistenza per la preparazione dei programmi di manutenzione e la conseguente gestione della consuntivazione degli interventi eseguiti per l’aggiornamento della banca dati catastale, tale azione deve essere garantita dall’adozione di procedure specifiche in accordo con l’Ente gestore della strada.

Il servizio deve essere eseguito con apposito Sistema Informativo per la gestione specializzata delle informazioni tecniche ed amministrative, nonché delle attività di manutenzione della segnaletica verticale. Il Sistema per la gestione della manutenzione della segnaletica stradale deve essere coerente a quanto previsto dalle Norme UNI 10951, che lo definiscono come “un sistema di supporto decisionale ed operativo costituito da una base-dati e da procedure e strumenti finalizzati a raccogliere, archiviare, elaborare, utilizzare ed aggiornare informazioni necessarie per la gestione in qualità dei processi (progettuali, programmatori, organizzativi, tecnici ed amministrativi, ecc.) sottesi all’impostazione, all’attuazione e alla gestione del servizio di manutenzione”. Per la segnaletica verticale stradale, tale Sistema deve rappresentare uno strumento di gestione delle informazioni, inteso come sistema nel quale un insieme complesso di dati (tipici della segnaletica stradale verticale) vengono raccolti in maniera “puntuale”, elaborati in funzione della manutenzione (per l’implementazione, il miglioramento e l’adeguamento della segnaletica verticale lungo le strade, con obiettivo il rispetto delle Norme esistenti così da migliorare la fluidità e la sicurezza delle strade), e resi noti in modo da fornire assistenza ai responsabili dell’utilizzazione delle risorse. Per sua struttura deve costituire un supporto alla gestione del processo manutentivo; processo che deve poter essere pianificato e controllato dinamicamente.

L’ambito operativo, secondo quanto previsto dalle Norme UNI 10951, deve essere composto da:

  1. un’anagrafe, costituita dalla base dati del patrimonio segnaletico oggetto di manutenzione ed         articolata in un archivio identificativo che comprende i seguenti tre registri specifici: funzionale, amministrativo e tecnico; database che contengono e rendono disponibili tutti i dati relativi alla storia del patrimonio segnaletico ed al suo stato di fatto in funzione delle attività di manutenzione, compresa la gestione “storica” degli interventi manutentivi;
  2. procedure che definiscono le modalità di raccolta, trattamento e aggiornamento dei dati, ovvero permettono di applicare le strategie e le modalità operative definite dalla struttura di gestione, in conformità alle Leggi e alle Norme vigenti, ed alle esigenze  dell’Ente Proprietario;
  3. funzioni che realizzano le attività di conduzione e manutenzione e fanno riferimento alle aree della pianificazione, della gestione e del controllo, adempiendo alle attività di raccolta e trattamento dei dati, elaborazione statistica e monitoraggio. Tali funzioni devono consentire anche la restituzione automatica di rapporti stampabili (riepilogativi o di dettaglio), relativi ad esempio a:
  •        schede impianto;
  •        planimetrie in scala con l’ubicazione degli impianti segnaletici;
  •        programmi lavori di manutenzione;
  •        elenco materiali necessari alla manutenzione programmata;
  •        dettaglio delle azioni di manutenzione svolte;
  •        riepilogo delle azioni di manutenzione svolte;
  •        dati storicizzati.

Tutti i rapporti (riepilogativi o di dettaglio) di cui sopra devono poter essere costruiti condizionando la ricerca con l’impostazione di limiti geografici (per strada, per tratto di strada, ecc.), di limiti amministrativi (ordinanza, tipologia segnale, ecc.), di limiti cronologici (data di costruzione dei segnali, data di esecuzione manutenzione, periodo temporale “dal/al”, singola data, ecc.). Le ricerche devono poter essere condizionate da uno solo o da tutti i parametri sopra indicati.

È utile che il Sistema Informativo consenta inoltre:

  • la disponibilità “su strada” di tutti gli elaborati in un unico file, in particolare sulla cartografia    digitale, con il supporto di strumenti portabili (Tablet PC o simile), così che:
    •    siano chiaramente identificate le icone degli impianti (sostegno e cartellonistica) presenti, con rappresentazione della figura da Codice della Strada e delle specifiche indicazioni contenute, sia nei pannelli integrativi che nei segnali di indicazione (quindi non solo pittogramma tipo);
    •     l’impianto sia sempre identificato anche sulla cartografia con un numero univoco (ID) e sia accompagnato da una descrizione riepilogativa delle caratteristiche (sia costruttive che tipiche dello stato di conservazione) di ogni singolo elemento rilevato che lo compone (sostegni e segnali): dimensioni, materiali del supporto, tipo di pellicola rifrangente, stato d’uso;
    •     siano chiaramente identificabili (con l’adozione di idonea simbologia) quegli impianti che sono compresi nel programma di manutenzione in corso, e siano consentite, in tempo reale, interrogazioni sui dati relativi;
    •     siano chiaramente identificabili (con l’adozione di idonea simbologia) quegli impianti che sono stati – nel tempo – oggetto di interventi manutentivi, e siano consentite, in tempo reale, interrogazioni sui dati “storici” relativi;
  •     di avere tutte le informazioni metriche su disegni, senza il supporto di altri strumenti;
  •     di intervenire direttamente sul database e sui disegni con funzioni che consentano l’aggiornamento degli elaborati direttamente “in loco”;
  •     di usufruire di appositi blocchi predefiniti come librerie di segnali, sostegni, ecc.;
  •     di inserire note sull’elaborato, come ad esempio frasi descrittive, immagini fotografiche, ecc.;
  •     di riportare direttamente le modifiche apportate al data base e ai disegni in cantiere su Tablet-PC (o simile) agli elaborati contenuti nell’archivio sul SERVER, in maniera pratica e veloce, così da consentire risparmio di tempo.

Per la gestione dell’accesso alle informazioni del catasto, il Sistema Informativo deve prevedere la creazione di diversi livelli differenziati di collegamento (amministratore con tutti i privilegi, operatore con permesso di scrittura su tutte le tabelle principali e visitatore con accesso in sola lettura ad un sub-set di dati), tutti con “nome utente” e “password”. La  “struttura” del Sistema deve garantire la pubblicazione, in modo semplice, delle informazioni su intranet/internet, consentendo l’integrazione dei dati di base con livelli cartografici aggiuntivi (ortofoto, catasto, etc.), offrendo all’utente diverse possibilità di scelta delle informazioni da visualizzare sulla mappa. L’applicazione inoltre deve mettere a disposizione strumenti avanzati che consentano di effettuare misurazioni, analisi e ricerche spaziali e consentono di mostrare le informazioni relative al singolo impianto segnaletico con un semplice clic del mouse. È utile sia possibile, se di livello autorizzato, inserire o modificare la posizione degli impianti segnaletici direttamente dalla rappresentazione cartografica e produrre rapporti riepilogativi personalizzati. I rapporti (riepilogativi o di dettaglio) devono poter essere definiti per tipologia di segnale, intervalli di tempo e/o per area; infine stampati o esportati, in un formato interpretabile da altri programmi (excel, testo delimitato). Deve essere comunque possibile effettuare stampe in scala della cartografia con le rappresentazioni identificative degli impianti segnaletici e delle relative informazioni riepilogative.

I dati raccolti con le modalità di cui sopra devono essere organizzati in apposito database cartografico con le seguenti caratteristiche minime:

  • utilizzo di cartografia di base (solitamente in scala 1:5.000 o 1:2.000);
  • georiferimento dei dati sulla cartografia di base;
  • collegamento delle entità grafiche georiferite a records di database con le informazioni alfanumeriche.
  • I dati rilevati devono essere organizzati in modo tale da poter individuare i segnali:
    • installati in una determinata via, o tratto della stessa;
    • distinti per tipo, dimensione e classe di pellicola;
    • installati per anno;
    • in scadenza nell’anno XXXX;
    • per stato di conservazione;
    • per ditta fornitrice.

 

Per il raggiungimento dell’obiettivo, sulla base di quanto emerso dalla redazione del catasto della segnaletica verticale, ed in conformità alla Norma UNI 9910 che definisce la manutenzione come la “Combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare una entità in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta”, su indicazione delle priorità fornite dall’Ente Gestore ed in riferimento alle Norme vigenti, deve poter essere elaborato un Piano di Segnalamento che organizzi la manutenzione programmata per l’implementazione, il miglioramento e la messa a norma della segnaletica già installata, da presentarsi su supporto informatico ed in grado di gestire la storicizzazione degli interventi di manutenzione.

L’azione di pianificazione della manutenzione programmata deve tener conto della verifica della rispondenza della segnaletica esistente ai requisiti di congruenza, coerenza ed omogeneità secondo quanto previsto dal DPR 495/92 e successive modifiche e integrazioni, nonché l’implementazione dell’esistente per garantire un maggior livello di sicurezza della circolazione stradale.

 

Riepilogo delle Fasi

1)    Rilievo dell’”esistente” e formazione del catasto.

2)   Restituzione dei dati rilevati per la “condivisione” delle informazioni.

3)    Redazione del Piano del Segnalamento e del programma di manutenzione per l’implementazione, il miglioramento e la messa a norma della segnaletica già installata.

4)    Assistenza alla realizzazione dell’adeguamento del patrimonio segnaletico verticale per un congruo periodo (almeno un anno) successivo alla restituzione del Piano del Segnalamento e al programma di manutenzione6

 

Nello stabilire il costo di tali operazioni, va precisato che i quantitativi di ogni singolo oggetto del servizio di rilievo, restituzione, pianificazione e implementazione del programma di manutenzione, non possono essere predeterminati e quindi il valore complessivamente pattuito “a corpo” per dette fasi rimarrà poi fisso ed impregiudicato, indipendentemente dalla segnaletica esistente e dalla segnaletica necessaria per la implementazione, miglioramento ed adeguamento il cui obiettivo è il rispetto delle norme esistenti così da migliorare la sicurezza delle strade.

 




[1] Con questo termine viene identificata l’installazione che supporta fisicamente i segnali stradali: per “impianto di segnaletica verticale” si intende il complesso composto dal sostegno e dalla cartellonistica, qualunque siano le loro dimensioni e il loro numero.

[2]Per sostegno si intende la struttura solidamente ancorata, che ha il compito di garantire la stabilità dei cartelli segnaletici in condizioni di sollecitazioni derivanti da fattori ambientali, ed inoltre consente la corretta posizione degli stessi in altezza e distanza dal piano viabile.

[3]A questa è demandato il compito  di “informare” l’utente a garanzia della sicurezza e della fluidità della circolazione stradale, sia veicolare che pedonale.

[4]Per i segnali costruiti dopo il 01/01/2013.

[5]Per i segnali costruiti dopo il 01/01/2013.

[6] Il servizio deve essenzialmente consistere nell’assistenza all’Ente Gestore per la redazione dei programmi lavori, la gestione della consuntivazione degli interventi eseguiti e il conseguente aggiornamento della banca dati catastale; tali operazioni – per il periodo indicato – sono organizzate su server dedicato. Nell’assistenza è compreso l’eventuale aggiornamento del Sistema Informativo e ogni altro onere necessario a garantire all’Ente proprietario la gestione del proprio patrimonio segnaletico senza ulteriori costi per il periodo minimo indicato.

 

 

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