Disciplinare della pubblicità

CENSIMENTO E CATASTO PER L’ORGANIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELLA PUBBLICITA' ED IL RECUPERO DELLA CORRISPONDENTE “EVASIONE CONTRIBUTIVA” (Disciplinare “tipo”)

 

Premessa

La concessione autorizzativa della pubblicità è un compito specifico dell'Ente proprietario della strada e la gestione di tale compito è di estrema importanza al fine di garantire, oltre al migliore controllo delle relative entrate tributarie, la sicurezza e la fluidità di circolazione stradale. L’azione gestionale implica il controllo costante di tutti gli elementi del segnalamento pubblicitario che costituiscono la dotazione di arredo delle strade di competenza.

Ne consegue che tutta la pubblicità deve sempre essere mantenuta in perfetto ordine, seguendo criteri modulari e di opportunità.

In materia di circolazione stradale, fuori dei casi espressamente disciplinati da norme imperative, la P. A. ha un ampio potere discrezionale nella scelta dei luoghi dove sia opportuno apporre segnali pubblicitari. Tale potere però incontra un limite nel dovere del neminem laedere (art. 2043 Cod. Civ.), e nel relativo potere dell'Autorità Giudiziaria di accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti (Cass. civ., Sez.  III, 6.4.1982, n. 2131).

L’installazione di un dispositivo pubblicitario in contrasto con quanto previsto dalle Norme vigenti,  da luogo a responsabilità a carico di amministratori e dipendenti dell'Ente, sia di carattere penale per lesioni riportate dalle vittime dell'incidente verificatosi e sia di natura civile; nel qual caso la responsabilità fa carico in via solidale ad ambedue i suddetti soggetti. Ne consegue che agli Enti proprietari spetta l'obbligo di controllare la presenza e l'efficienza (tecnica ed amministrativa) dei segnali pubblicitari ubicati sulle strade di competenza e di disporre la rimozione di quelli installati in difformità alle Norme ed ai Regolamenti.

E' indispensabile che gli Enti proprietari delle strade pongano la massima cura nell'assicurare una continua e accurata “assistenza” al cospicuo patrimonio di arredo stradale, che richiede, come qualunque installazione, un adeguato controllo (anche per conseguire utili economie di gestione) e la verifica periodica delle condizioni di congruenza rispetto agli atti amministrativi emessi.

Con questo disciplinare intendiamo creiare il presupposto per una futura pianificazione della “messa a norma” del patrimonio pubblicitario a valle del censimento e/o integrazione di tutti gli elementi che determinano tale stato.

 Il catasto strade realizzato con il sistema dell’alto rendimento, non consente di acquisire le caratteristiche della regolarità dell’arredo infrastrutturale (dispositivi d'informazione pubblicitaria compresi), perché non può generalmente individuare la “qualità” dell’infrastruttura (dati tecnici ed amministrativi). Oltre l’acquisizione dei dati tecnici (dimensioni, materiali, ecc.) e dei dati amministrativi (titolare dell’autorizzazione, costruttore/installatore, ecc.) della pubblicità, con il giusto mix tra tecnologie e contributo delle persone nell’esecuzione delle attività operative, con questo disciplinare ci proponiamo di regolamentare lo svolgimento dell’azione di pianificazione per la “messa a norma” (tecnica ed amministrativa), basandoci sullo stato del patrimonio esistente e sulle priorità indicate dall’Ente (differenza principale rispetto al metodo di rilevamento “ad alto rendimento”, poiché le “macchine” non sono in grado di fare “diagnosi” e prescrivere “cure”).

La Direttiva Min. LLPP 24.10.2000 – “sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione” prevede che  “per conseguire l'obiettivo di una corretta utilizzazione dei segnali stradali, il piano di segnalamento è strumento indispensabile per organizzare nel modo più congruo e razionale le informazioni utili e necessarie a garantire la sicurezza nella guida (art. 77, comma 2, reg.). E’ necessario predisporre piani organici di segnalamento stradale (art. 77 reg.), affidati a tecnici specializzati, dei propri uffici tecnici del traffico o esterni, idonei a valutare le diverse soluzioni possibili, scegliendo quelle tecnicamente ed economicamente più valide”.

La presente relazione ha quindi lo scopo di descrivere l’implementazione delle azioni utili e necessarie per la gestione della disciplina di regolarizzazione, la conservazione e l’installazione dei dispositivi d'informazione pubblicitaria su tutti gli spazi pubblici e di uso pubblico gestiti da un Ente.

Poiché la pubblicità non autorizzata e quella posizionata in difformità all’autorizzazione rilasciata, non godono di tutela giuridica, tali situazioni sono soggette ad una sanzione amministrativa, alla “messa a norma” o all’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

Il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari (PGIP) è lo strumento con il quale la P.A. regolamenta la presenza degli impianti pubblicitari negli spazi pubblici di sua competenza; scopo di questo “disciplinare” è descrivere una proposta innovativa per l’organizzazione e la gestione del PGIP con l’implementazione di uno specifico Sistema Informativo Cartografico Dinamico su base GIS (geographic information system).

Attraverso il censimento puntuale e la redazione del catasto degli impianti pubblicitari, gestiti con il Sistema Informativo, potranno essere condivise tutte le informazioni utili e necessarie alla gestione organizzativa ed amministrativa degli stessi, potendo disporre della descrizione delle caratteristiche tecniche ed amministrative di ogni impianto, potendo inoltre implementare lo stesso catasto con la eventuale localizzazione delle aree per le nuove installazioni.

Sulla rappresentazione cartografica, gli impianti pubblicitari saranno restituiti con un’icona che consentirà di distinguerli nella loro interezza; tale icona sarà accompagnata da una descrizione riepilogativa delle caratteristiche degli elementi rilevati che li compongono: dimensioni, materiale del supporto, ecc. .

      

Il Sistema Informativo Cartografico Dinamico

Il Sistema Informativo dovrà consentire la gestione del catasto e della installazione degli impianti pubblicitari,  costituendo lo strumento di gestione delle specifiche informazioni, inteso quale “sistema” composto da un insieme complesso di dati (tipici della pubblicità stradale), vengono raccolti in maniera puntuale, elaborati in funzione della migliore gestione patrimoniale dell’Ente e della fluidità e la sicurezza della circolazione e resi noti (condivisi anche via web) in modo da fornire assistenza ai responsabili del PGIP. Per sua struttura costituirà un supporto alla gestione del processo gestionale, processo che potrà essere pianificato e controllato dinamicamente.

L’ambito operativo sarà composto da:

  • anagrafe, costituita dalla base dati del patrimonio pubblicitario in gestione all’amministrazione, ed articolata in un archivio identificativo che comprenderà i seguenti tre registri specifici: funzionale, amministrativo e tecnico; data base che conterranno e renderanno disponibili tutti i dati relativi alla storia del patrimonio segnaletico pubblicitario ed al suo stato di fatto in funzione delle attività svolte (gestione “storica” delle autorizzazioni e delle installazioni);
  • procedure che definiscono le modalità di raccolta, trattamento e aggiornamento dei dati, ovvero permettono di applicare le strategie e le modalità operative definite dalla struttura di gestione, in conformità alle Leggi e Norme vigenti, ai Regolamenti in vigore ed alle esigenze  dell’Ente;
  • funzioni che realizzano le attività di conduzione e manutenzione e fanno riferimento alle aree della pianificazione, della gestione e del controllo, adempiendo alle attività di raccolta e trattamento dei dati, elaborazione statistica e monitoraggio. Tali funzioni consentiranno anche la restituzione automatica di rapporti (riepilogativi o di dettaglio) stampabili.

Tutti i rapporti (riepilogativi o di dettaglio) di cui sopra potranno essere costruiti condizionando la ricerca con l’impostazione di limiti geografici (per strada, per tratto di strada, ecc.), di limiti amministrativi (autorizzazione, tipologia segnale pubblicitario, ecc.), di limiti cronologici (data di concessione dell’autorizzazione, data di installazione, periodo temporale “dal/al”, singola data, ecc.). Le ricerche potranno essere condizionate da solo uno o da tutti i parametri sopra indicati.

Il Sistema Informativo dovrà consentire inoltre, anche su periferica mobile, di:

  • gestire la documentazione prodotta, anche direttamente sulla cartografia, come una base di dati e non come una raccolta di documenti testuali, consentendo l’”automazione della documentazione” sia dal punto di vista tecnico che amministrativo;
  • gestire i processi “gestionali” e quelli “autorizzativi”;
  • individuare gli impianti (sostegno/i e cartellonistica) presenti con rappresentazione in mappa della strada, della figura pubblicitaria e delle specifiche indicazioni contenute (quindi non solo pittogramma tipo), numero univoco (ID - codice ALIAS) e sarà sempre accompagnata da una descrizione riepilogativa delle caratteristiche (sia costruttive che autorizzative) di ogni singolo elemento rilevato che lo compone: dimensioni, materiale del supporto, tipo di messaggio contenuto, ecc.;
  • intervenire direttamente sul data base con funzioni che consentono l’aggiornamento delle informazioni direttamente “in loco”;

Sarà prevista la creazione di livelli di accesso differenziati (amministratore con tutti i privilegi, operatore con permesso di scrittura su tutte le tabelle principali e visitatore con accesso in sola lettura ad un sub-set di dati), tutti con “nome utente” e “password”; tale struttura consentirà, in modo semplice, la pubblicazione dei dati su intranet/internet, permettendo inoltre l’integrazione dei dati di base con livelli cartografici aggiuntivi (ortofoto, catasto, etc.), offrendo diverse possibilità di scelta delle informazioni da visualizzare sulla mappa. L’applicazione metterà a disposizione strumenti avanzati per effettuare misurazioni, analisi e ricerche spaziali e consentire di mostrare le informazioni relative al singolo segnale pubblicitario con un semplice clic del mouse. Sarà possibile, se di livello autorizzato, inserire o modificare la posizione dei segnali direttamente dalla rappresentazione cartografica e produrre rapporti riepilogativi personalizzati. I rapporti (riepilogativi o di dettaglio) potranno essere definiti per tipologia di segnale pubblicitario, intervalli di tempo e/o per area; infine stampati o esportati, in un formato interpretabile (excel, testo delimitato) da altri programmi. Sarà comunque possibile effettuare stampe in scala della cartografia con le rappresentazioni identificative degli impianti segnaletici e delle relative informazioni riepilogative.

La strutturazione del dato in ambiente GIS permetterà la consultazione e l’aggiornamento dinamico delle informazioni in esso contenute; il personale dell’ente, abilitato alla funzione, potrà accedere agli archivi cartografici da proprie periferiche mobile, per la consultazione dei dati di dettaglio degli oggetti catalogati.

Nel suo insieme, il Sistema Informativo fornito per l’attuazione del PGIP, sarà strutturato per la eventuale gestione del dominio stradale, ad esempio potendo comprendere, oltre gli impianti pubblicitari (oggetto del presente disciplinare), la segnaletica stradale ed i passi carrabili.

Il sistema, oltre alla navigazione cartografica del dato, dovrà consentire un’ampia reportistica di schede impianto nonché report tabellari per strada e/o area geografica liberamente definita.

 

Con l’attività di censimento saranno svolti i seguenti compiti:

  • ricognizione di tutta la segnaletica pubblicitaria e del suo stato “autorizzativo” se presente;
  • pianificazione, per aree omogenee, dell’installazione di nuovo dispositivo pubblicitario appropriato, conforme alla normativa ed ai regolamenti vigenti e soprattutto per il miglioramento dell'arredo della strada nell'interesse generale dell'utenza e della sicurezza stradale.

 

Descrizione tecnica

La principale caratteristica del sistema adottato per l’espletamento di questo servizio, risiederà nella sua struttura nativa webgis; le unità mobile sul territorio (n periferiche attive sia nella fase di censimento che nella successiva fase di gestione) dovranno operare in completa autonomia e saranno in relazione tra loro direttamente tramite il server di pubblicazione del dato. Ciò permetterà di operare con un numero elevato di periferiche che compiono un lavoro “finito” nella loro specifica attività (censimento / gestione).

Le informazioni così gestite saranno quindi consultabili in tempo reale mediante browser standard (in ambiente windows, android, ecc.), da utenti con opportuni privilegi d’accesso.

  

Il Rilievo

 Il censimento sarà svolto con le seguenti modalità:    

  • Rilievo della posizione dei dispositivi d'informazione pubblicitaria individuando per ciascun impianto, con strumentazione GPS, le coordinate geografiche ellissoidiche WGS84.
  •  Associati al rilievo planimetrico dell’impianto (con questo termine viene identificata l’installazione che supporta fisicamente gli impianti pubblicitari, per “impianto pubblicitario” si intende il complesso composto dal sostegno e dalla cartellonistica, qualunque siano le loro dimensioni e il loro numero), identificato con un codice univoco oltre che con l’indicazione della progressiva distanziometrica, il lato della strada e le coordinate geografiche (l’impianto sarà anche restituito sulla cartografia con un’icona che consente di distinguerlo nella sua interezza; tale icona sarà accompagnata da una descrizione riepilogativa delle caratteristiche degli elementi rilevati che lo compongono: dimensioni, materiale, ecc.);
  • Inserimento di fotografie in formato digitale di tutti  gli impianti; le foto che contestualizzano l’impianto pubblicitario con il tracciato stradale. Le immagini saranno rilevate con una risoluzione pari a 1024 x 768 pixel, o superiore;
  • Registrazione delle caratteristiche del sostegno (per sostegno si intende la struttura solidamente ancorata, che ha il compito di garantire la stabilità dei cartelli d'informazione pubblicitaria in condizioni di sollecitazioni derivanti da fattori ambientali, ed inoltre consente la corretta posizione degli stessi in altezza e distanza dal piano viabile), dimensioni, tipo di materiale e stato d’uso;
  • Registrazione delle caratteristiche della cartellonistica pubblicitaria, di qualunque forma e dimensione (con rappresentazione della figura, e delle specifiche indicazioni contenute, quindi non solo pittogramma tipo – messaggio pubblicitario), del materiale di supporto, riferimenti all’autorizzazione (qualora concessa), ecc.;
  • Descrizione delle disposizioni apportare sui cartelli (qualora esistenti), contenenti:
        1. il titolare dell’autorizzazione;
        2. gli estremi della ditta che ha prodotto il segnale pubblicitario;
        3. gli estremi della ditta che ha installato il segnale pubblicitario;
        4. l’anno di installazione;
        5. gli estremi dell’autorizzazione;
  • Inoltre, potrebbe essere utile acquisire un filmato della viabilità interessata dalla presenza di impianti pubblicitari.

 

Restituzione

La restituzione sarà resa disponibile su supporto informatico e on-line via web, in modo da consentire anche la condivisione delle informazioni work in progress e la stampa dei rapporti (riepilogativi o di dettaglio).

 

Esempio 1:

 

Tutti i dati presenti presso l’amministrazione ed integrati con il censimento, saranno resti disponibili sulla piattaforma webGIS, consultabile quindi da postazioni fisse e mobile collegati alla rete intranet/internet.

Le informazioni saranno integrate con il filmato – eventualmente registrato – delle aree di competenza.

    

 

LOTTA ALL’ABUSIVISMO

 

 Premessa

 Purtroppo il fenomeno dell’abusivismo pubblicitario è dilagante e, poiché questi impianti non sono neanche autorizzati, non pagano il canone di concessione recando dunque un danno  economico,  per il mancato introito, alle casse dell’Ente, oltre a ledere gravemente sull’immagine della P.A..

L’organizzazione di una concreta azione contro l’installazione abusiva, sarà anche prova dell’impegno che l’Amministrazione porta avanti per consentire una percezione positiva del territorio nel quale viviamo. Obiettivo principale è riportare all’ordine sancito dall’articolo 23 del Codice della Strada il patrimonio degli impianti pubblicitarii di competenza dell’Amministrazione Provinciale, tramite il controllo del fenomeno “fastidioso” dell’installazione selvaggia, che in questi anni ha deturpato il volto delle strade. L’Installazione abusiva, oltre a creare un danno economico per il mancato introito degli oneri di concessione e spesso, ad influire sulla sicurezza e la fluidità della circolazione stradale, contribuisce in maniera rilevante a rendere l’immagine della P.A. meno decorosa, per questo che devono essere adottate opportune misure nei confronti di questa pratica molto diffusa.  

 

Le cause

 La lotta all’abusivismo deve necessariamente partire dall’individuazione delle cause che lo generano, così da proporre strumenti e procedure adeguate al contrasto di tale pratica; di seguito elenchiamo quelle più comuni:

  • Mancanza di un concreto ed effettivo controllo sul territorio al fine di individuare e reprimere le violazioni alle normative vigenti.
  • Scarso coordinamento esistente tra gli uffici e gli organi competenti, soprattutto per la mancanza di uno “strumento” idoneo (Sistema Informativo Cartografico Dinamico) per la condivisione “in tempo reale” della “conoscenza”.
  • Tempi eccessivamente lunghi per il privato prima di vedersi rilasciare la necessaria autorizzazione.

 

Tipo di abusivismo

 È necessario distinguere tra “abusivismo formale” e “abusivismo sostanziale”.

Avremo un “abusivismo formale” nel caso in cui un soggetto proceda all’installazione di impianti pubblicitari in coerenza assoluta della relativa autorizzazione amministrativa, ma in mancanza di tale concessione; ovvero in luoghi e con modalità consentite, ma senza prima aver ottenuto la necessaria autorizzazione dall’Ente.

L’”abusivismo sostanziale” va a configurarsi nel momento in cui l’installazione di impianti pubblicitari avviene in zone in cui tale ubicazione è totalmente vietata.

 

Esempio 2:

La distinzione è fondamentale poiché alcuni rispettano comunque il bene pubblico, e possono essere definiti solo formalmente abusivi. Ve ne sono altri, invece, che risultano essere collocati con evidente arbitrio ed in totale spregio delle regole esistenti, tanto da poter essere classificati come sostanzialmente abusivi.

 

Quindi l’esigenza di una sanzione è riferita alla collocazione degli impianti in mancanza della prescritta autorizzazione oppure perché tale collocazione è stata eseguita in contrasto con quanto previsto dal comma 1 dell’Art. 23 del Codice della Strada. Per quanto concerne, infatti, le installazioni degli impianti pubblicitari sul suolo demaniale o comunque rientranti nel patrimonio degli Enti proprietari delle strade, è previsto che l’Ente possa procedere “senza indugio” alla rimozione del mezzo pubblicitario installato, nel caso in cui l’ubicazione possa costituire una concreta fonte di pericolo per la circolazione stradale, ravvisandosi un contrasto con le disposizioni previste dalle Norme. In questo caso, per i costi dell’operazione di rimozione, l’Ente può rivalersi su chi ha installato l’impianto pubblicitario abusivo.

       

Identificazione della pubblicità abusiva esistente

Con il completamento del censimento degli impianti pubblicitari ubicati sulle strade provinciali, si potrà procedere al monitoraggio per individuare la presenza di questi cartelli privati abusivi (i quali, per lo più, indicano le sedi di esercizi commerciali). In questa prima fase saranno inseriti nel database del catasto, registrandone posizione, caratteristiche, ecc. (i cartelli in questione verranno anche evidenziati con delle foto). Successivamente sarà necessario individuare, con la collaborazione degli Uffici della P.A. (e magari attraverso la Camera di Commercio), i responsabili a cui indirizzare i provvedimenti che l’Amministrazione intenderà adottare (rimozione coatta, sanzione amministrativa, ecc.).

     

Azioni

 

Interfaccia lato utente per la definizione della Pre-Istruttoria Autorizzativa

Lo snellimento delle procedure autorizzative, eliminerà l’alibi dei lunghi tempi per l’ottenimento della concessione perseguendo nel contempo il risparmio in ore/uomo per le analisi di Pre-Istruttoria.

Il Sistema Informativo, in funzione alle esigenze della P.A. e della gestione del PGIP, dovrà essere in grado di affiancare l’utente finale, opportunamente autenticato, alla composizione di un fascicolo di Pre-Istruttoria.

Targhette di identificazione

 Ogni impianto e mezzo pubblicitario dovrà essere autorizzato dall’Amministrazione (senza autorizzazione non si può procedere a meno di sanzioni), ogni impianto sarà censito e individuato e ogni variazione dovrà essere registrata.

“Su ogni cartello o mezzo pubblicitario autorizzato dovrà essere saldamente fissata, a cura e a spese del titolare dell'autorizzazione, una targhetta metallica, posta in posizione facilmente accessibile, sulla quale saranno riportati, con caratteri incisi, i seguenti dati:

    1. amministrazione rilasciante;
    2. soggetto titolare;
    3. numero dell'autorizzazione;
    4. progressiva chilometrica del punto di installazione;
    5. data di scadenza.

Per i mezzi pubblicitari per i quali risulti difficoltosa l'applicazione di targhette, potrà essere ammesso che i suddetti dati siano riportati con scritte a carattere indelebile”.

“La targhetta dovrà essere sostituita ad ogni rinnovo dell'autorizzazione ed ogni qualvolta intervenga una variazione di uno dei dati su di esse riportati.

     

Verifica ,  Vigilanza e Controllo

 La Norma: Art. 56. (Art. 23 Cod. Str.) Vigilanza.

     

“1. Gli enti proprietari delle strade sono tenuti a vigilare, a mezzo del proprio personale competente in materia di viabilità, sulla corretta realizzazione e sull'esatto posizionamento dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari rispetto a quanto autorizzato. Gli stessi enti sono obbligati a vigilare anche sullo stato di conservazione e sulla buona manutenzione dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari oltreché sui termini di scadenza delle autorizzazioni concesse.

2. Qualunque inadempienza venga rilevata da parte del personale incaricato della vigilanza, deve essere contestata a mezzo di specifico verbale al soggetto titolare dell'autorizzazione che deve provvedere entro il termine fissato. Decorso tale termine l'ente proprietario, valutate le osservazioni avanzate, entro dieci giorni, dal soggetto, provvede d'ufficio rivalendosi per le spese sul soggetto titolare dell'autorizzazione.

3. La vigilanza può essere, inoltre, svolta da tutto il personale di cui all'articolo 12, comma 1 del codice, il quale trasmette le proprie segnalazioni all'ente proprietario della strada per i provvedimenti di competenza.

4. Limitatamente al disposto dell'articolo 23, comma 3, del codice la vigilanza può essere svolta, nell'ambito delle rispettive competenze, anche da funzionari dei Ministeri dell'ambiente e dei beni culturali, i quali trasmettono le proprie segnalazioni all'ente proprietario della strada per i provvedimenti di competenza.

5. Tutti i messaggi pubblicitari e propagandistici che possono essere variati senza autorizzazione ai sensi dell'articolo 53, comma 8, se non rispondenti al disposto dell'articolo 23, comma 1, del codice, devono essere rimossi entro gli otto giorni successivi alla notifica del verbale di contestazione, a cura e spese del soggetto titolare dell'autorizzazione o del concessionario. In caso di inottemperanza si procede d'ufficio.

6. Tutti i messaggi, esposti difformemente dalle autorizzazioni rilasciate, dovranno essere rimossi, previa contestazione scritta, a cura e spese del soggetto titolare dell'autorizzazione o del concessionario, entro il termine di otto giorni dalla diffida pervenuta. In caso d'inottemperanza si procede d'ufficio.”

     

La risposta è intrinseca all’adozione di un adeguato Sistema Informativo in quanto la diffusione capillare di periferiche mobile agli operatori “su strada” dell’Amministrazione (tablet e telefoni smartphone) consentirà un’immediata verifica della consistenza autorizzativa di un impianto riscontrato sul campo ovvero la sua completa irregolarità formale e/o sostanziale.

Dalle periferiche mobile, sarà possibile consultare la banca dati cartografica ed alfanumerica dell’intero sistema censito.

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