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IL PROBLEMA - LA SEGNALETICA atto giuridico

Quale atto giuridico, la segnaletica stradale può qualificarsi come un atto di partecipazione dovuta, attraverso la quale si realizza un pubblico servizio e, al pari di un qualsiasi atto negoziale, rientra nella categoria degli avvisi, con i quali si porta a conoscenza dei terzi una rappresentazione (Zanobini, Santoro Passarelli, Mirabelli). Rappresentano situazioni equiparabili all’omesso collocamento di segnali l’apposizione di segnali diversi da quelli prescritti, la loro collocazione in modo diverso, unitamente all’inosservanza dell’obbligo di tenerli in perfetta efficienza. Inoltre, sebbene la pubblica amministrazione abbia la facoltà di stabilire discrezionalmente la segnaletica per regolare la viabilità, una volta posti in essere detti strumenti si sovrappone l’obbligo di curarne il funzionamento allo scopo di evitare che gli utenti, confidando, invano, sull’efficienza delle cautele esistenti, possano trovarsi in situazioni di grave pericolo. Qualora, l’utente della strada dovesse conformarsi a segnalazioni non corrette o mancanti o non visibili, i danni che derivano da tale comportamento non possono essere attribuiti all’utente stesso, bensì all’ente sul quale incombeva lo specifico obbligo di apporre la segnaletica. (da “Cattiva manutenzione delle strade: la responsabilità della P.A. nella giurisprudenza” Giuseppe Cassano – Maggioli Editore).

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