il problema

Circolazione e sicurezza sono strettamente connessi al segnalamento stradale: la segnaletica stradale è il mezzo di comunicazione attraverso il quale gli utenti della strada (automobilisti, pedoni, ciclisti, ecc.) vengono a conoscenza delle regole della circolazione stabilite, secondo Legge, dagli Enti gestori.

Una segnaletica non adeguata è causa diretta dell’inefficienza della rete stradale ed aumenta l’incertezza nella guida che è tra le principali cause dell’incidentalità.

Il Codice della Strada attribuisce agli Enti proprietari la responsabilità dell’efficienza della segnaletica stradale (APPROFONDIMENTO 1). Pur essendo obbligati e perseguibili, questi quasi mai hanno veramente sotto controllo il segnalamento delle proprie strade; la quasi totalità dei gestori non conosce quantità e qualità degli impianti segnaletici di sua competenza e non adotta adeguati strumenti che consentano, in maniera appropriata, la gestione di una tale mole di dati, tecnici e amministrativi.

Non potendo gestire tali informazioni diventa impossibile implementare i procedimenti analitici che sono all’origine di una buona pianificazione manutentiva e di un corretto impiego delle risorse disponibili; spesso l’Ente, per non essere inadempiente nei confronti della comunità, attua piani manutentivi poco appropriati, magari trascurando inconsapevolmente interventi fondamentali per garantire la fluidità della circolazione e la sicurezza stradale, con un dispendio di risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per altre priorità.

Per mancanza di strumenti adeguati, è quanto accade anche nella gestione della segnaletica stradale; fare manutenzione significa innanzitutto dotarsi di sistemi e di strumenti che permettono di capire e risolvere i problemi, ciò consente ricadute positive di tipo economico (gestione risorse, produttività) e di altra natura (immagine, responsabilità sociale), oltre a provvedere ai bisogni della collettività garantendo l’erogazione di un servizio fondamentale per il cittadino “utente della strada”, migliorando la sicurezza e la fluidità della circolazione.

È necessario prevedere gli effetti del proprio comportamento e correggere il comportamento stesso in base a tale previsione. Ma come si possono costruire modelli degli effetti di una manutenzione su di un patrimonio, quello segnaletico, che non si conosce a sufficienza?

Tale carenza non può essere superata in mancanza di un Sistema Informativo che, partendo dalla registrazione dei dati quantitativi e qualitativi (APPROFONDIMENTO 2), sia in grado di gestire la programmazione di medio e lungo periodo della manutenzione e del relativo impiego di risorse, poiché soltanto i sistemi informativi geografici forniscono strumenti e consentono metodologie e flussi di lavoro specifici a supporto dell’analisi e dell’azione manutentiva. (APPROFONDIMENTO 3) Per rendere efficiente ed efficace la gestione dell’attività manutentiva del patrimonio segnaletico, servono strumenti che favoriscano la condivisione delle informazioni, rendendo pratica e concreta la comunicazione tra tutti gli “attori” coinvolti, siano essi tecnici, amministrativi o politici, facilitando lo scambio di esperienze per lo sviluppo di politiche di miglioramento continuo.

La vera emergenza non sta nel territorio, bensì nel sistema delle informazioni territoriali.

Sei qui: Home OperaeGIS® il problema